blog, manifattura di prestigio, porcellana Ginori 1735

Porcellane Ginori Antiche: scopri gli oggetti d’arte

candelabro, vaso e brocca in pregiata porcellana

Le porcellane antiche Ginori sono tra quegli oggetti che non solo raccontano una storia; la custodiscono anche.

La differenza è sottile ma decisiva — e chi colleziona lo sa riconoscere al primo sguardo. Un oggetto di manifattura comune invecchia: si consuma, perde smalto, decade.

Un capolavoro della Manifattura di Doccia “invecchia” diversamente: acquista profondità, stratifica significati, diventa più prezioso di quanto non lo fosse, il suo primo giorno.

Le porcellane Ginori antiche appartengono a questa seconda categoria. Sono semplicemente una vera e propria testimonianza.

Portano in sé la mano degli artigiani che le hanno modellate, la visione dei direttori artistici (forse – qualche tempo fa- non si chiamavano così) che le hanno immaginate, il contesto storico in cui hanno preso forma — Esposizioni Internazionali, corti nobiliari, salotti illuminati dell’Europa ottocentesca.

Ogni pezzo è un documento d’arte cristallizzato in caolino e fuoco.

In questo articolo presentiamo tre manufatti di rara reperibilità:

  • il Vaso Trionfo del Sole,
  • il Candeliere Primavera,
  • la Brocca Galatea.

Tre oggetti che non hanno bisogno di presentazioni per chi conosce la storia della porcellana italiana — ma che meritano di essere raccontati per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo straordinario.

Porcellana antica: quando un oggetto diventa un documento

C’è una distinzione fondamentale nel mondo del collezionismo, che vale la pena nominare esplicitamente: quella tra l’oggetto antico che ha resistito al tempo e l’oggetto antico che ha qualcosa da dire.

La porcellana antica della Manifattura di Doccia appartiene senza riserve alla seconda categoria. Fin dalla fondazione nel 1735, la manifattura del marchese Carlo Andrea Ginori ha prodotto pezzi che erano — già al momento della loro creazione — pensati per durare, per essere tramandati, per resistere all’oblio.

Non suppellettili da uso quotidiano, ma opere concepite per essere ammirate, conservate, ereditate.

Come abbiamo raccontato in un altro articolo,  la Manifattura ha attraversato quasi tre secoli di produzione senza mai perdere questo orientamento verso l’eccellenza.

Le porcellane Ginori antiche più significative — quelle che oggi raggiungono le collezioni private e le case d’asta più importanti — sono il frutto di questo impegno secolare.

Collezione porcellana: la logica del collezionismo d’eccellenza

Chi costruisce una collezione di porcellana con un orizzonte di lungo periodo sa che la rarità, la provenienza documentata e la qualità della manifattura sono i tre criteri che determinano il valore di un pezzo nel tempo.

Le porcellane Ginori antiche li soddisfano tutti e tre, in modo esemplare:

  • sono rare per definizione,
  • provengono da una delle manifatture più documentate d’Europa — con archivi storici tra i più completi del settore —
  • raggiungono livelli di esecuzione che pochi produttori mondiali hanno mai

Porcellana Ginori: la disciplina a favore del dettaglio

Nella porcellana Ginori il dettaglio non è una questione di stile — è una questione di disciplina.

Una disciplina che si esercita ogni giorno, con la stessa intensità con cui si affronta un’opera nuova, perché nulla di ciò che esce dalla Manifattura di Doccia può permettersi di essere approssimativo.

Le porcellane d’arte di Richard Ginori appartengono a questa categoria: oggetti che non esauriscono l’interesse nei loro confronti, al primo sguardo, ma che restituiscono qualcosa di diverso ogni volta che ci si ferma a osservarli davvero.

Quasi come se fossero in costante evoluzione.

Una curva che non era stata notata prima.

Un passaggio cromatico impercettibile.

Una texture che cambia sotto angolazioni diverse della luce.

Tutto questo non avviene per caso; avviene perché dietro ogni pezzo esiste un lavoro che non assomiglia a nessun’altra forma di produzione: fatto di gesti misurati al millimetro, di cotture calcolate al grado, di cromie costruite strato su strato.

La Manifattura di Doccia ha sempre saputo che la vera difficoltà non stava nel creare qualcosa di spettacolare, ma nel creare qualcosa di vero — capace di resistere all’abitudine.

A rendere questo possibile sono anche uomini e donne che lavorano, da generazioni, portando avanti un sapere che si trasmette, si mostra, si impara guardando a fare.

E in questa trasmissione silenziosa risiede, forse, il segreto più profondo di queste porcellane: non sono solo il prodotto di una tecnica, ma il deposito vivo di una cultura che continua a generare bellezza senza mai esaurirsi.

Oggetti d’arte

Scegliere, tra i vari oggetti d’arte Ginori, alcuni manufatti artistici è un’operazione che richiede — prima ancora che competenza — una certa umiltà.

Non perché la scelta sia arbitraria, ma perché ogni pezzo di questa manifattura porta con sé ragioni sufficienti per essere raccontato.

Eppure esistono oggetti che condensano, più di altri, l’essenza di ciò che la Manifattura di Doccia ha saputo fare nei suoi quasi tre secoli di storia: la capacità di tradurre in porcellana non solo una forma, ma un’idea, un mito, un momento del tempo.

Il Vaso Trionfo del Sole, il Candeliere Primavera e la Brocca Galatea sono tre di questi oggetti.

Diversi per forma, per soggetto, per il periodo a cui appartengono — ma uniti da qualcosa che li rende immediatamente riconoscibili come opere di un’unica, precisa volontà creativa.

Presentarli separatamente sarebbe riduttivo: vanno letti come capitoli di uno stesso racconto, quello di una manifattura che non ha mai smesso di credere che la porcellana potesse essere — quando nelle mani giuste — qualcosa di più dell’artigianato. Qualcosa che si avvicina, senza esitazioni, all’arte.

Richard Ginori collezioni

Approfondiamo alcuni oggetti in porcellana delle collezioni Richard Ginori e che è possibile trovare tra ciò che, con cura e con attenzione, appartiene alla selezione disponibile da Prochet.

Tra i vari pezzi unici…

 Il Trionfo del Sole: un vaso che racconta l’Europa dell’Ottocento

Il Vaso Trionfo del Sole è uno di quei pezzi che, osservandolo, si percepisce immediatamente come qualcosa di eccezionale.

Alto 47 centimetri, con un diametro di 37,5 centimetri, è realizzato in porcellana invetriata e biscuit — la combinazione di due tecniche distinte che conferisce all’opera una varietà di texture e di effetti ottici irripetibile.

La sua storia è intrecciata con la grande storia dell’esposizione internazionale: presentato all’Esposizione di Londra del 1862 con la descrizione di “Vaso Mediceo istoriato”, il Trionfo del Sole è un omaggio alla forma neo-attica del vaso a cratere conservato a Villa Medici — prima a Roma, poi trasferito a Firenze — che aveva ispirato generazioni di artisti e manifatturieri europei.

Il decoro plastico del Trionfo del Sole è tratto da un calco settecentesco in cera conservato nel Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia — una prova della continuità documentaria che rende questo pezzo non solo bello, ma storicamente verificabile. Il bassorilievo originale raffigura l’Aurora ed è attribuito allo scultore Giovanni Casini, della scuola fogginiana.

Nella reinterpretazione della Manifattura, la composizione si arricchisce: sul fronte campeggia un amorino reggi fiaccola che inneggia al trionfo, simbolo solare per eccellenza; sul retro, due amorini giocano con due colombe in una scena di grazia quasi arcadica. La tensione tra il solenne e il giocoso — tra l’allegoria del Sole trionfante e la levità delle figure secondarie — è il segno di una sensibilità artistica che non si limita a eseguire, ma interpreta.

Porcellane Ginori antiche

Tra le porcellane Ginori antiche, lo abbiamo già anticipato, anche il Candeliere Primavera e la Brocca Galatea.

Tra gli oggetti di porcellana della Manifattura di Doccia che più incarnano la capacità di fondere funzione e arte, il Candelabro Primavera occupa un posto di assoluto rilievo.

Parte di una serie che raffigura le quattro stagioni, il Primavera non è semplicemente un candelabro decorato con motivi floreali: è un pezzo in cui il soggetto decorativo diventa parte integrante della forma dell’oggetto — la stagione non è dipinta sull’oggetto, è l’oggetto stesso.

La straordinaria rilevanza storica del Candeliere Primavera risiede nella sua provenienza documentata: il pezzo è tratto da modelli originali del primo periodo di produzione della Manifattura di Doccia, la cui documentazione è conservata negli archivi storici di Richard Ginori 1735. Non si tratta quindi di una riedizione generica, ma di un oggetto che mantiene un legame diretto — fisico e documentario — con le origini della manifattura.

La serie delle quattro stagioni a cui appartiene ha un carattere spiccatamente narrativo: ogni candelabro è un personaggio, non un supporto per la candela. La Primavera porta con sé l’immaginario della fioritura, della rinascita, della luce che torna — e lo traduce in porcellana con la delicatezza e la precisione che sono la firma della Manifattura di Doccia nel suo periodo più creativo.

Porcellane pregiate

Tra le porcellane pregiate della Manifattura di Doccia, la Brocca Galatea affonda nel mito classico.

Galatea — la ninfa del mare, figlia di Nereo, celebrata da Polifemo nelle Metamorfosi di Ovidio — è uno dei soggetti più ricorrenti nell’iconografia neoclassica della Manifattura di Doccia.

La Brocca Galatea appartiene al registro delle porcellane bianche — quella categoria di oggetti in cui il colore assente non è un’assenza, ma una scelta.

Il bianco della porcellana di Doccia ha una qualità tutta propria: non è il bianco neutro di un supporto, ma il bianco luminoso di un materiale che porta in sé la luce, che la cattura e la restituisce con una morbidezza che nessun pigmento sa aggiungere.

La forma della brocca dialoga con il tema mitologico: le curve del corpo richiamano il movimento dell’acqua, la bocca è un gesto di apertura che evoca generosità e abbondanza. In un pezzo di questo tipo la decorazione e la forma non sono due elementi distinti — sono la stessa cosa, espressa in due modi complementari.

Porcellane antiche Richard Ginori e Prochet

Da oltre centosessant’anni, Prochet in Via Pietro Micca 6 accompagna la sua selezionata clientela, nella scoperta e nell’acquisizione di oggetti di eccellenza.

La disponibilità del Vaso Trionfo del Sole, della Brocca Galatea e del candelabro Primavera da Prochet non è il risultato di un’operazione commerciale ordinaria: è il frutto di un rapporto privilegiato con la Manifattura, costruito nel tempo con la stessa pazienza e la stessa cura che si richiede a chi vuole custodire – e non solo possedere- oggetti che durano secoli.

Vere e proprie sculture neoclassiche, questi esempi, rari per definizione, non si trovano nei cataloghi online di grande distribuzione e certamente non si acquistano con un clic distratto e casuale.

Si trovano laddove c’è la giusta competenza e la preziosa sensibilità che sanno riconoscerne il valore.

Prochet è quel luogo.

Per chi desidera approfondire la disponibilità del Vaso Trionfo del Sole, del Candelabro Primavera o della Brocca Galatea, Prochet offre un servizio di consulenza riservata, su appuntamento, dedicato a chi sa che alcune acquisizioni richiedono una conversazione ed un dialogo profondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *